Credito per la ricerca e sviluppo: nuove regole nella Stabilità 2015

icon bandieuropeiArt. 3 del decreto legge 23 dicembre 2013 n. 145 ( Credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo )- 1

Beneficiari: tutte le imprese indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonché dal regime contabile adottato, che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo per gli anni dal 2015 al 2019.

Il credito d'imposta è riconosciuto fino ad un imposto massimo annuale di euro 5 milioni per ciascun beneficiario, a condizione che siano sostenute spese per attività di ricerca e sviluppo almeno pari a euro 30.000.

La misura del beneficio è differenziata in funzione della diversa aliquota del credito prevista per le diverse tipologie di spese rilevanti:

- 50% della spesa incrementale relativa ai costi per il personale altamente qualificato e per i contratti di ricerca;
- 25% della spesa incrementale relativa ai costi connessi alle quote di ammortamento e alle competenza tecniche e privative industriali.
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Sono ammissibili al credito d'imposta le seguenti attività di ricerca e sviluppo:

a) Lavori sperimentali o teorici svolti, aventi quale principale finalità l'acquisizione di nuove conoscenze sui fondamentali di fenomeni osservabili, senza che siano previste applicazione o l'utilizzazione pratiche dirette;
b) Ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti ovvero la creazione di componenti di sistemi complessi, necessaria per la ricerca industriale, ad esclusione dei prototipi di cui alla lettera c.
c) Acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologia e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati; può trattarsi anche di altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi.
d) Produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.

Ai fini della determinazione del credito d'imposta sono ammissibili le spese relative a :

a) Personale altamente qualificato impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo in possesso di un titolo di dottore di ricerca, ovvero iscritto ad un ciclo di dottorato presso una università italiana o estera, ovvero in possesso di laure magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico senza la classificazione UNESCO Isced
b) Quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio, nei limiti dell'importo risultante dall'applicazione dei coefficienti stabiliti con decreto del Ministero delle finanze 31 dicembre 1988, con un costo unitario non inferiore a 2.000 euro al netto dell'imposta sul valore aggiunto.
c) Spese relative a contratti di ricerca stipulati con Università, Enti di Ricerca e Organismi equiparati, e con altre imprese comprese le start-up innovative , convertito, con modificazione dalla legge 17 dicembre 2012 n 221
d) Spese relative a contratti di ricerca stipulati con Università, Enti di Ricerca e Organismi equiparati, e con altre imprese comprese le Start Up Innovative .
e) Competenze tecniche e privative industriali relative a un'invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o una nuova varietà vegetale

Per le spese relative alla lettere a e c del comma 6 il credito d'imposta spetta nella misura del 50 per cento delle medesime.

Il credito d'imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi non concorre alla formazione del reddito, né della base imponibile dell'imposta regionale sulle attività produttive, non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109
I controlli sono svolti sulla base di apposita documentazione contabile certificata dal soggetto incaricato della revisione. Tale certificazione deve essere allegata al bilancio.

Per eventuale consulenza sulla procedura di fruizione del credito d'imposta potete contattare direttamente il consulente Incentivi di Ecipar:

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